Em Sena, na Etrúria, hoje Toscana, Itália, o Beato ANDRÉ GALLERANI que visitou e confortou solicitamente os enfermos e os atribulados e congregou vários companheiros na associação dos Irmãos da Misericórdia para que, como leigos sem votos, se dedicassem ao serviço dos pobres e dos enfermos. (1251)
JOÃO BURÁLLI DE PARMA, Beato
Em Camerino, no Piceno, hoje Marcas, Itália, o Beato JOÃO BURÁLLI DE PARMA presbitero da Ordem dos Menores que o papa Inocêncio IV enviou como delegado aos Gregos para procuirar restabelecer a sua comunhão com os Latinos. (1289)
SIBILINA BISCÓSSI, Beata
Em Pavia, na Lombardia, Itália, a Beata SIBILINA BISCÓSSI virgem que, ficando cegas aos doze anos, passou sessenta e cinco anos reclusa numa cela contígua à igreja da Ordem dos Pregadores iluminando com a sua luz interior muitas pessoas que a ela acorriam. (1367)
MARCOS DE MÁRCHIO DE MONTEGALLO, Beato
Em Vicenza, no Véneto, Itália, o beato MARCOS DE MÁRCHIO DE MONTEGALLO presbítero da Ordem dos Menores que, para socorrer a indigência dos pobres, criou a obra denominada Monte de Piedade. (1496)
FÉLIX JOSÉ (José Trilla Lastra), Beato
Em Monistrol de Montserrat, na localidade de Barcelona, Espanha, o beato FÉLIX JOSÉ (José Trilla Lastra) religioso da Congregação dos Irmãos das Escolas Cristãs e mártir. (1936)
NARCISO TURCHAN, Beato
Em Munique, Baviera, Alemanha, o Beato NARCISO TURCHAN presbitero da Ordem dos Frades Menores e mártir que, da Polónia submetida a um nefasto regime foi deportado por causa da sua fé para o campo de concentração de Dachau, onde morreu vitimado pelas torturas. (1942)
MARCELO CALLO, Beato
Em Mauthausen, na Áustria, o beato MARCELO CALLO mártir que vindo ainda jovem de Rennes, França, durante a guerra confortava com o estimulo fervoroso da fé os seus companheiros de cativeiro, exaustos por tão duros trabalhos forçados, e por isso foi morto num campo de extermínio.
...e AINDA ...
ALCMONDO, Santo

Figlio di Alredo (765-774) e fratello di Osredo (788-790), entrambi re di Northumbria, pur vivendo in mezzo agli splendori della corte, seppe santificarsi in virtù del suo profondo sentimento religioso, della sua umiltà e della sua pietà verso i poveri, ai quali distribuì tutte le sue ricchezze. Seguì in Scozia il padre cacciato in esilio, e, al suo ritorno in Inghilterra nell'800, pare che venisse fatto assassinare dall'usurpatore Eardulfo. Un'altra versione afferma, invece, che Alcmondo avrebbe preso parte, con uno dei governatori della Mercia, alla guerra contro i Sassoni e sarebbe caduto combattendo, o forse sarebbe stato ucciso a tradimento durante tale campagna. Secondo altri, infine, Alcmondo passò venti anni in Scozia e fu assassinato da traditori circa nell'819. Venerato comunque come martire e inumato a Lilleshall, nello Shropshire, le sue spoglie furono successivamente traslate a Derby, di cui è patrono, e il suo sepolcro divenne ben presto meta di devoti pellegrinaggi. La sua festa si celebra il 19 marzo
JAIME LLACH CANDELL, Beato
Un altro membro della famiglia Candell Llach, sacerdote, vicario ed economo del collegio di San Ramon de Penyafort a Vilafranca. È stato anche tesoriere dell'Istituto. Di vasta cultura ecclesiastica e civile, eccelleva nella scienza. A Vilafranca la scuola è chiusa nel maggio 1936, ed egli ha lavorato nel collegio di Sant Julia de Vilatorta quando la rivoluzione è scoppiata anche lì. Scese a Barcellona per stare con suo fratello, Ramon, e seguì la stessa sorte. Dopo aver pagato una bella cifra per proteggere le loro vite, sono stati arrestati il 17 aprile 1937, imprigionati S. Elia e uccisi Moncada il 19 marzo. I suoi resti non sono stati localizzati.
QUINTO e companheiros, Primo, Secondo, Terzio, Quarto, Santos
Vi sono ben sette martiri con questo nome, vissuti in Africa e nell’Italia Meridionale. Il nome era abbastanza diffuso nel periodo romano e con un po’ di mancanza di fantasia, veniva imposto al quinto figlio, come Primo, Secondo, Terzio, Quarto lo era per i primi quattro. Alcuni hanno mantenuto la loro diffusione come Primo e Secondo, anche Quinto con la variante Quintino è arrivato fino a noi. Il santo Quinto di cui parliamo, è associato ad un gruppo di altri martiri, di cui si conoscono i nomi di alcuni, come Quintilla, Quartilla e Marco. Essi sono denominati con qualche dubbio, come martiri di Sorrento e vengono ricordati il 19 marzo nel ‘Martirologio Geronimiano’ e altri Martirologi storici, come pure nel ‘Martirologio Romano’ compilato nel XVI secolo da Cesare Baronio. I dubbi degli studiosi riguardano l’indicazione di Sorrento, come città del loro martirio o della loro origine; si pensa che alcuni di loro, essendo un numeroso gruppo, siano invece di Corinto, compagni di santa Basilia, onorata lo stesso 19 marzo. Per il resto non si può dire altro, che se sono di Sorrento o qui pervenute le loro reliquie da altro luogo, essi sono sempre dei cristiani, delle più svariate condizioni sociali, età, sesso, che hanno donato la loro vita, morendo in modo atroce, per l’affermazione del cristianesimo nel mondo pagano di allora. Bisogna aggiungere che la recente edizione del ‘Martirologio Romano’, non riporta più il gruppo dei martiri citati
SACRO MANTO DE SÃO JOSÉ
Dal 10 al 18 marzo, in preparazione alla festa di san Giuseppe, i devoti del santo sono soliti recitare quotidianamente le tre invocazioni della sua Novena. Il testo fra l’altro afferma: «Con tanta fiducia mi presento davanti a te e imploro misericordia e pietà. Per quanto puoi, o san Giuseppe, soccorrimi nelle mie tribolazioni, supplisci alle mie mancanze e, potente come sei, fa’ che, ottenuta per tua pia intercessione la grazia che imploro, io possa ritornare al tuo altare per renderti l’omaggio della mia riconoscenza»
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