domingo, 24 de abril de 2016

Nº 2732 - (115-2016) - SANTOS DE CADA DIA - 24 DE ABRIL DE 2016 - OITAVO ANO







Caros Amigos:


Desejo a todos os meus leitores

UM BOM ANO DE 2016

Nº 2732 -  (115-2016) 

24 DE ABRIL DE 2016

SANTOS DE CADA DIA

8º   A N O



 miscelania 008

LOUVADO SEJA NOSSO SENHOR JESUS CRISTO

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Comemorar e lembrar os
Santos de Cada Dia
é dever de todo o católico,
assim como procurar seguir os seus exemplos
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FIEL DE SIGMARINGA, Santo





São FIEL DE SIGMARINGA presbitero e mártir, que era advogado e ingressou na Ordem dos Frades Menores Capuchinhos, onde se entregou a uma vida austera de vigílias e orações. Conhecida a sua actividade assídua na pregação da palavra de Deus, foi enviado à região da Récia, no território da actual Suiça, com a missão de a consolidar na verdadeira doutrina da fé. Em Seewis, na Suiça, foi massacrado pelos hereges, morrendo pela fé católica. (1622)



MARIA CLEÓFAS e SALOMÉ, Santas

   

Em Jerusalém, a comemoração das santas mulheres MARIA CLEÓFAS e SALOMÉ que, juntamente com MARIA MADALENA ao amanhecer o dia de Páscoa se dirigiram ao sepulcro do Senhor para ungir o seu corpo e foram as primeiras a ouvir o anúncio da Ressurreição. 



ALEXANDRE, Santo


Em Lião, cidade da Gália, hoje França, Santo ALEXANDRE mártir, que três dias depois da paixão de Santo EPIPÓDIO foi arrastado para fora do cárcere espancado e cravado numa cruz, exalou o seu espírito. (178)

ANTIMO e companheiros, Santos



Em Nicomédia, na Bitínia, hoje Izmit, na Turquia, Santo ANTIMO bispo e companheiros mártires na perseguição do imperador Diocleciano; ANTIMO, por ter confessado a fé, foi decapitado e assim recebeu a glória do martírio, seguido por toda a multidão do seu rebanho, dos quais, por ordem do juiz, uns foram decapitados, outros lançados às chamas, outros finalmente metidos em pequenas barcas e afogados no mar. (303)



GREGÓRIO, Santo



Em Elvira na Hispânia Bética, São GREGÓRIO bispo cuja obra «Sobre a fé» é louvada por São JERÓNIMO. séc. IV)


DEUSDADO, Santo



Em Blois, na Gália Lionense, hoje França, São DEUSDADO diácono e abade que, depois de ter vivido como anacoreta foi guia de vários discípulos que com ele formaram uma comunidade. (séc. VI)


MELITO, Santo



Em Cantuária, na Inglaterra, São MELITO bispo que foi enviado à Inglaterra como abade pelo papa São GREGÓRIO MAGNO posteriormente ordenado bispo dos Saxões orientais por Santo Agostinho e, depois de passar muitas tribulações nomeado para a ilustre sede episcopal de Cantuária. (624)

VILFREDO, Santo


Em York, Nortúmbria, Inglaterra, São VILFREDO bispo que exerceu com grande empenho o seu ministério durante 45 anos e, constrangido impetuosamente a ceder a outrem a sua sede, terminou em paz os seus dias entre os monges de Ripon, de quem tinha sido abade. (709)

EGBERTO, Santo


 Em Iona, ilha da Escócia, Santo EGBERTO presbitero e monge que trabalhou com grande diligência na evangelização de várias regiões da Europa e, já em avançada idade, reconciliou os próprios monges de Iona com o uso romano no cômputo da Páscoa e, ao terminar a celebração da solenidade pascal, partiu para a Páscoa eterna. (729)


GUILHERME FIRMATO, Santo



Em Mortain, na Normandia, França, São GUILHERME FIRMATO eremita que sendo cónego e médico em Tours, depois de uma peregrinação a Jerusalém, passou o resto da sua vida na solidão. (1103)


MARIA DE SANTA EUFRÁSIA (Rosa Virgínia Pelletier), Santa


Em Angers, França, Santa MARIA DE SANTA EUFRÁSIA (Rosa Virgínia Pelletier), virgem que, para acolher misericordiosamente as mulheres de má conduta, chamadas «Madalenas» fundou o Instituto das Irmãs do Bom Pastor. (1868)


BENTO (Ângelo) MÉNNI, Santo


Em Dinant, França, São BENTO (Ângelo) Ménni, presbitero da Ordem de São João de Deus, que fundou a Congregação das Irmãs Hospitaleiras do Sagrado Coração de Jesus. (1914)

MARIA ISABEL HESSELBAD, Beata



Em Roma, a Beata MARIA ISABEL HESSELBAD virgem , natural da Suécia, que depois de longo tempo de serviço num hospital, reformou a Ordem de Santa Brígida dedicando-se especialmente à contemplação , à caridade para com os necessitados e à união os cristãos. (1957)

... E AINDA  ...

3 MERCEDÁRIOS MÁRTIRES DE PARIS, Santos


A Parigi, tre Santi mercedari che difendevano la fede cattolica con la predicazione e la santità della loro vita, vennero crudelmente uccisi dagli eretici Ugonotti e vittoriosi raggiunsero la grande schiera dei martiri nel regno celeste

ELIAS IOREST e SAVA BRANCOVICI, Santos

    

San Iorest il Confessore nacque in Transilvania e ricevette al battesimo il nome di Elia. Entrato nel monastero di Puta, assunse il nome religioso di Iorest. Nel 1640 il principe Basilio Lupu di Moldavia propose il suo nome quale successore del metropolita Gennadio di Ardeal. Dopo un periodo di esilio fece ritorno in Moldavia come vescovo di Hushi. Morì il 24 aprile 1657. San Sava Brancovici nacque ad Inau intorno al 1620 da una famiglia serba dell'Herzegovina. Al battesimo ricevette il nome di Simeone. Entrò nel monastero di Comana in Bucharest. Sposatosi, divenne sacerdote, finché nel 1656 fu eletto metropolita di Ardeal. Morì il 24 aprile 1683. Entrambi festeggiati al 24 aprile, questi santi metropoliti furono accomunati anche dalla lotta al protestantesimo che in quel tempo penetrava in Transilvania.

HERMÍNIO, Santo


Mons. Marc'Antonio Oddi, vicegerente di Roma e poi vescovo di Perugia, donò al fratello Giacomo, arcidiacono del capitolo di quella cattedrale, due "corpi santi" tratti dalle catacombe romane: uno si diceva essere quello della martire Agnesia e fu donato al capitolo, I'altro, quello di Erminio, fu posto nella chiesa di S. Benedetto fuori le mura, oggí officiata dalle Clarisse. Il corpo di E. fu trasferito nella predetta chiesa il 23 aprile 1662, con grande pompa e sfarzosa processione il cui racconto si trova in un ms. della Biblioteca comunale di Perugia (Ms. 1859, ff. 4-31) e fu posto sotto l'altare maggiore in "una urna di legno intagliato e dorato". Il Lanzoni riferisce che nella suddetta chiesa " trovasi l'iscrizione: Hermirzius plumbatis coesus, con la corona, con la palma e con lo stesso monogramma alla destra ", ma aggiunge che essa è spuria; e certamente lo è, perché dalla relazione della traslazione del corpo di Erminio a Perugia, contenuta nel ms. sopraccitato, si deduce chiaramente che essa fu preparata proprio per quella occasione. Trattandosi di un " corpo santo", non si possono avere notizie né sulla personalità, né sul martirio di Erminio; tuttavia Clemente XIII (1753-69) concesse l'indulto di celebrare in suo onore la Messa votiva e la festa è tuttora celebrata il 24 aprile


IVO, Santo

Il nome Ivo è molto diffuso in Europa, prendendo secondo i luoghi delle varianti, così in Italia è Ivo o Ivone, in Spagna Ivo o Ivano, Yves in Inghilterra e Francia. Proviene quasi certamente dal celtico ‘ivos’ che vuol dire ‘legno di tasso’; il tasso, infatti, per i Celti era un’albero sacro, con cui venivano fabbricate sia le armi sia le abitazioni.


LUPICINO, Santo


Tutto quanto sappiamo di questo santo è tratto dalla notizia a lui dedicata da s. Gregorio di Tours nelle sue Vitae Vatrum (13, in PL, LXXI, coli. 1064-67). Secondo Gregorio, il quale aveva ottenuto le sue informazioni da un prete ottua­genario, Lupicino era un uomo di grande santità che andava elemosinando di casa in casa. A metà della sua vita si ritirò « ad vicum Berberensem qui nunc Lipidiaco dicitur » dove si installò tra le mura in rovina e condusse un'esistenza di recluso, nascon­dendosi alla vista degli uomini.
Gli passavano il pane da un finestrino ed egli cantava i salmi per tutto il giorno, facendo peni­tenza e portando una grossa pietra sul capo. Molti ammalati andavano a visitarlo ed egli li guariva tracciando su di essi il segno della croce. Tre giorni prima di morire, preannunciò la propria fine a un suo servitore e fece chiamare la gente del vici­nato, cui rivolse un discorso edificante

MÁRTIRES DO GENOCÍDIO ARMÉNIO, Santos

La persecuzione scatenata, tra il 1915 e il 1918, dai turchi nei confronti del popolo armeno residente in Anatolia e nel resto dell’Impero Ottomano rappresenta forse il primo esempio dell’epoca moderna di sistematica soppressione di una minoranza etnico-religiosa. Una campagna di eliminazione che non scaturì soltanto dell’ideologia, scopertamente razzista, del sedicente Partito “modernista e progressista” dei Giovani Turchi, ma trasse le sue origini più profonde anche dall’innata, anche se inconfessabile, insofferenza che i mussulmani ottomani e curdi di Anatolia hanno sempre manifestato nei confronti di una minoranza cristiana, quella armena, portatrice di valori religiosi e culturali semplicemente diversi

MAURÍCIO, JORGE e TIBÉRIO, Santos

Un’antica leggenda locale, raccolta dagli scrittori subalpini dei secc. XVI-XVIII e ormai quasi completamente spenta, assegna a Pinerolo tre santi: Maurizio, Giorgio e Tiberio, i quali, scampati all’eccidio dei loro commilitoni della legione tebea, sarebbero pervenuti nelle terre presso Pinerolo e qui avrebbero trovato gloriosa la morte, dopo averne cristianizzato gli abitanti. Questa tradizione si collega ad altre leggende locali, secondo cui anche altri soldati tebei, quali s. Secondo e s. Valeriano, avrebbero incontrato il martirio rispettivamente nei vicini paesi di S. Secondo e di Cumiana







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miscelania 003


Os meus cumprimentos e agradecimentos pela atenção que me dispensarem.

Textos recolhidos

In

MARTIROLÓGIO ROMANO
Ed. Conferência Episcopal Portuguesa - MMXIII

e

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sábado, 23 de abril de 2016

Nº 2731 - (114-2016) - SANTOS DE CADA DIA - 23 DE ABRIL DE 2016 - OITAVO ANO







Caros Amigos:


Desejo a todos os meus leitores

UM BOM ANO DE 2016

Nº 2731 -  (114-2016) 

23 DE ABRIL DE 2016

SANTOS DE CADA DIA

8º   A N O



 miscelania 008

LOUVADO SEJA NOSSO SENHOR JESUS CRISTO

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Comemorar e lembrar os
Santos de Cada Dia
é dever de todo o católico,
assim como procurar seguir os seus exemplos
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JORGE e ADALBERTO, Santos



São JORGE mártir, cujo glorioso combate em Dióspolis ou Lida, na Palestina, celebram desde os tempos antigos todas as igrejas do Oriente ao Ocidente. (séc. IV)

Santo ADALBERTO (Vojtech), bispo de Praga e mártir, que suportou naquela Igreja muitas adversidades e empreendeu por amor a Cristo numerosas viagens apostólicas , trabalhando com ardor na erradicação dos costumes pagãos; verificando que as suas diligências tinham pouco êxito, dirigiu-se a Roma e fez-se monge; finalmente, tendo chegado à Polónia para trazer a fé aos habitantes da Prússia, em Tentikken, junto à foz do Vístula, foi trespassado pelas lanças de alguns pagãos. (997)



EULÓGIO, Santo



Em Edessa, na Síria hoje Sanliurfa, na Turquia, Santo EULÓGIO bispo que, segundo a tradição, morreu na Sexta-feira Santa. (387)



MAROLO, Santo

Em Milão, na Ligúria hoje na Lombardia, Itália, São MAROLO bispo que foi amigo do papa Inocêncio I. (séc. V)

GERARDO, Santo



Em Toul, Lotaríngia, hoje França, São GERARDO bispo que, durante 31 anos dotou a cidade de excelente legislação, criou obras de auxílio aos pobres, socorreu o povo no tempo da peste com as suas preces e jejuns, dedicou a igreja catedral e ajudou os mosteiros não só com beneficências materiais mas também povoando-os com santos discípulos. (994)



JORGE, Santo



São JORGE mártir, cujo glorioso combate em Dióspolis ou Lida, na Palestina, celebram desde os tempos antigos todas as igrejas do Oriente ao Ocidente. (séc. IV)

JORGE DE SUÉLLI, Santo

Em Suélli, na Sardenha, a comemoração de São JORGE bispo. (1117)
GIL DE ASSIS, Santo



Em Perúgia na Úmbria, Itália, o Beato GIL DE ASSIS religioso da Ordem dos Menores, companheiro de São FRANCISCO que resplandeceu nas suas peregrinações pela sua intrépida fé e admirável simplicidade. (1262).

HELENA VALENTÍNI, Beata


Em Údine, na Venécia, hoje em Friúli-Venezia Giúlia, Itália, a Beata HELENA VALENTÍNI viúva que, decidida a viver só para Deus, teve grande actividade na Ordem secular de Santo Agostinho, consagrando-se à oração, à leitura do Evangelho e às obras de misericórdia. (1458)

TERESA MARIA DA CRUZ (Teresa Manétti), Beata


Em Campi Bisênzio, na Etrúria, hoje Toscana, Itália, a beata TERESA MARIA DA CRUZ (Teresa Manétti) virgem, fundadora da Congregação das Carmelitas de Santa Teresa. (1910)


MARIA GABRIELA SAGHÉDDU, Beata


No mosteiro cisterciense de Grottaferrata, Frascátti, próximo de Roma, a Beata MARIA GABRIELA SAGHÉDDU virgem que com toda a simplicidade ofereceu a sua vida , terminada aos 25 anos, pela união dos cristãos. (1939)



... E AINDA  ...

48 MERCEDÁRIOS MÁRTIRES FRANCESES, Santos


Il Linguadoca, Francia, 48 Santi padri dell’Ordine Mercedario, per la difesa della fede cattolica, furono uccisi in diversi modi dagli eretici Ugonotti nell’anno 1563. Con il martirio effusero così il loro sangue ed ora con Cristo esultano per l’eternità

ETELREDO DE SAXÓNIA, Santo

    

Morì l’anno 871 ed è chiamato santo dal Ferrari, che lo ricorda il 23 aprile; invece, le fonti più antiche sulla storia dei Sassoni non fanno menzione del suo martirio, né gli danno la qualifica di santo.

SEBASTIÃO DE RICCAFONT, Beato


Missionario infaticabile, il Beato Sebastiano de Riccafont, combatté il demonio che spadroneggiavva fra gli indios idolatri, convertendone un numero incalcolabile. Distrusse gli idoli, piantò la Santa Croce, fondò alcuni conventi e pieno di sante opere lasciando di sé un buon nome, morì nel bacio del Signore.
L’Ordine lo festeggia il 23 aprile





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miscelania 003


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sexta-feira, 22 de abril de 2016

Nº 2730 - (113-2016) - SANTOS DE CADA DIA - 22 DE ABRIL DE 2016 - OITAVO ANO






Caros Amigos:


Desejo a todos os meus leitores

UM BOM ANO DE 2016

Nº 2730 -  (113-2016) 

22 DE ABRIL DE 2016

SANTOS DE CADA DIA

8º   A N O



 miscelania 008

LOUVADO SEJA NOSSO SENHOR JESUS CRISTO

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Comemorar e lembrar os
Santos de Cada Dia
é dever de todo o católico,
assim como procurar seguir os seus exemplos
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SOTERO ou SOTER, Santo




Em Roma, São SOTERO ou SOTER papa, de quem São DIONÍSIO DE CORINTO celebra a egrégia caridade para com os irmãos, os peregrinos necessitados, os aflitos pela miséria e os condenados a trabalhos forçados. (175)




EPIPÓDIO e ALEXANDRE, Santos



Em Lião, na Gália, hoje França, Santo EPIPÓDIO que, depois de 48 gloriosos mártires desta cidade, foi preso conjuntamente com o seu amigo ALEXANDRE e consumou o martírio sendo decapitado. (178)



LEÓNIDAS, Santo

Em Alexandria, no Egipto, a comemoração de São LEÓNIDAS mártir que, no tempo do imperador Septímio Severo, foi morto ao fio da espada pela sua fé em Cristo, deixando ainda criança o seu filho ORÍGENES. (204)

CAIO, Santo



Em Roma, no cemitério de Calisto, junto à Via Ápia, o sepultamento de São CAIO, papa que, livrando-se da perseguição do imperador Diocleciano, morreu como confessor da fé. (296)



MARIAB, Santo



Comemoração de São MARIAB quer dizer «o Senhor anuncia» , corepíscopo e mártir na Pérsia, que durante a perseguição do rei Sapor II na Oitava da Páscoa sofreu o martírio por Cristo. (342)



AGAPITO I, Santo



Em Constantinopla, hoje Istambul, Turquia, o dia natal de Santo AGAPITO I, papa que se empenhou com firmeza para que o bispo de Roma fosse livremente escolhido pelo clero da Urbe e em toda a parte fosse conservada a dignidade da Igreja, enviado depois por Teódoto, rei dos Godos, a Constantinopla para se encontra com o imperador Justiniano , ali fortaleceu a verdadeira fé, ordenou Menas bispo daquela cidade, onde descansou em paz.

LEÃO, Santo



Em Sens, na Nêustria hoje França, São LEÃO bispo. (séc. VI)

TEODORO, Santo


Em Sykeon, Galácia na actual Turquia, São TEODORO bispo e hegúmeno que, movido pelo amor à solidão desde a infância, optou por um género de vida austero e,. constrangido a aceitar a sua ordenação como bispo de Anastasiópolis, pediu com insistência ao Patriarca de Constantinopla para que o deixasse voltar ao seu ermo. (613)


OPORTUNA, Santa


No territorio de Sées, na Nêustria, hoje França, Santa OPORTUNA abadessa,célebre pela sua rigorosa abstinência e austeridade. (770)


SENHORINHA, Santa

Em Basto, territorio da Lusitânia hoje Portugal, Santa SENHORINHA abadessa de quem se conta que Deus, por sua intercessão, alimentou imediatamente as monjas quando lhes faltou alimento. (980()


FRANCISCO VENIMBÉNI, Beato


Em Fabriano no PIceno, hoje nas Marcas, Itália, o Beato FRANCISCO VENIMBÉNI presbitero da Ordem dos Menores que foi exímio pregador da palavra de Deus. (1322)




... E AINDA  ...

ADALBERTO, Beato

Visse nel sec. VIII, ma poche sono le notizie certe intorno alla sua vita. Nato da illustre casato, fu un ricchissimo signore della corte carolingia e sposò s. Regina, nipote di Pipino il Breve, dalla quale pare che abbia avuto dieci figlie. La primo­genita, Ragenfreda o Reinfreda, è venerata come santa. Adalberto fu di una inesauribile carità e fondò per le figlie un monastero a Denain (Nord), nel quale alla sua morte, avvenuta il 22 apr. 790 ca., fu sepolto. Il Proprio (a. 1625) dell'abbazia di Denain contiene tre lezioni nell'officiatura a lui dedicata il 22 apr. col titolo di beato; però qualche martirologio che lo commemora gli attribuisce il titolo di santo.

ALEXANDRA, APOLO, ISAAC e CODRATO, Santo

    

Il nome Alessandra è il femminile di Alessandro; deriva dal greco ‘Aléxandros’ e significa “protettrice degli uomini”.
Il nome è sempre stato usato fin dall’antichità e della versione maschile si ricordano due re dell’Epiro, tre re di Macedonia, due re di Siria, un imperatore romano, otto papi, oltre 40 santi, tre re di Scozia, tre imperatori di Russia, ecc.
Nella versione femminile, il nome Alessandra è stato portato oltre che da sei fra regine e imperatrici, anche da cinque cristiane martiri, curiosamente sempre inserite in altrettanti gruppi di martiri.
Il più noto dei quali è quello di Amiso (Alessandra, Claudia, Eufrasia, Matrona, Giuliana, Eufemia e Teodosia) celebrate il 20 marzo; poi c’è il gruppo delle martiri di Ankara (Tecusa, Giulitta e altre) celebrate il 18 maggio; poi c’è il gruppo di Ancira, il gruppo di Antiochia e infine il gruppo di Nicomedia di cui parliamo in queste note.
Bisogna dire che per quanto poco noto, il gruppo dei martiri di Nicomedia, composto da Alessandra, Apollo, Isacio (Isacco) e Codrato (Crotato) è menzionato da un numero rilevante di fonti agiografiche, sono ben 11 i Martirologi, Sinassari, Menologi, orientali ed occidentali che ne parlano; si evita qui di elencarli tutti.
Secondo una ‘passio’ armena, connessa al ciclo delle storie di s. Giorgio martire, Alessandra, ritenuta moglie leggendaria di Diocleziano, a volte di Daziano re persiano, per aver difeso e perorato con eccessivo zelo la causa dei cristiani, perseguitati per la loro fede, finì per incorrere nelle ire dell’imperatore, il quale dopo averla percossa e torturata di sua mano, la fece decapitare il 18 aprile del 303, primo anno della sua violenta e sanguinaria persecuzione.
Uguale sorte subirono nei giorni seguenti, Apollo, Isacco e Codrato, probabilmente domestici o funzionari di Alessandra; sebbene fossero legati da vincoli di varia natura con la Casa imperiale, non fu risparmiato loro il tormento della fame e infine la decapitazione.
Le condanne furono eseguite a Nicomedia in Bitinia, dove Diocleziano aveva stabilito la sua residenza imperiale.
I Sinassari orientali affermano che essi si erano convertiti al cristianesimo, considerando fra loro il coraggio con cui il martire s. Giorgio di Lydda, loro contemporaneo, aveva affrontato il martirio in Palestina.
La memoria dei martiri sopra menzionati, è celebrata secondo i vari testi in date diverse, dove il 21 e dove il 22 aprile; le successive aggiunte o presunte precisazioni, sui luoghi e sui fatti della vita e del martirio dei suddetti santi, si colorarono di leggenda e di mancanza di fondamenti storici.

APELLE, Santo

Tra i fedeli di Roma, ai quali s. Paolo invia saluti, figura Apelle, distinto con l'onorevole titolo di "il probato in Cristo", il che vuol dire che con le prove subite per la fede si era dimostrato cristiano sincero.
Lo pseudo-Ippolito, nel suo trattato De LXX discipulis Christi, pone Apelle al ventottesimo posto, dicendolo vescovo di Smirne. Da questa fonte dipendono i menologi greci che lo ricordano come il primo vescovo di quella città, dove profuse i tesori della sua predicazione. Il Martirologio Romano ricorda Apelle insieme con Lucio (un altro discepolo del Signore secondo lo stesso pseudo-Ippolito) il 22 apr. e, col nome leggermente cambiato (Apellio), il 10 sett.; ma non si sa con certezza se Apelle e Apellio siano la medesima persona


LUCIO (LUCA), Santo

Il Martirologio Romano al 22 aprile reca: "Smyrnae sanctorum Apellis et Lucii ex primis Christi discipulis", e al 10 settembre: "Iterum sanctorum martyrum Apellii, Lucae et Clementis".
Tutti sono d'accordo sul fatto che molte sono le confusioni al riguardo, circa i nomi medesimi e le attribuzioni.
Il Baronio attinge ai menei greci, ma per inavvertenza omette Clemente al 22 aprile e muta i nomi di Apelle e di Lucio In realtà sembra non esset dubbio trattarsi dei medesimi tre santi: i menei greci, nel presentare brevemente il loro elogio, indicano alle due date le stesse attribuzioni: apostoli, vescovi rispettivamente di Smirne (Apelle), di Laodicea (Lucas o Lucius) e di Sardi (Clemente).
E c'è un altro argomento: fonte di queste notizie è il trattato De LXX discipulis Christi, dello pseudo-Ippolito. Lucius sembra pertanto il vero nome, già erroneamente mutato in AOUX&S in alcuni menei greci, che tuttavia, come già notava il Baronio, ben lo distinguevano dall'evangelista.
Variazione che ha suggerito il riferimento del nostro Lucio al Luca cui accenna s. Paolo dove senz'altro Paolo parla dell'evangelista


MILES, ABORSAM (Abrosimo) e SINAI, Santos


Mártires na Pérsia



ESTÊVÃO DA HUNGRIA, Santo


Nella “Chronica XXIV Generalium Ordinis Minorum” si trova inserito un breve testo, intitolato “Passio fr. Stephani de Hungaria in civitate Saray Tartarorum”, che è l’unico documento conservatoci di Stefano. In esso, l’autore, peraltro anonimo – ma che si richiama alle testimonianze dirette di persone degne di fede presenti al martirio – narra che il francescano, nativo, sembra, da Naggyvarad in Transilvania, rinchiuso “in loco qui S. Iohannes dicitur”, vicino a Saray – identificato dal Golubovich in Selitrenoje in Russia “sulla riva orientale dell’Aktuba, affluente del Volga”, fuggì un giorno dalla detenzione cercando riparo in Saray, dove rinnegò il cattolicesimo, facendosi maomettano. Pentitosi ben presto dell’apostasia, abiurò la nuava religione, ma venne condannato al rogo. Spentosi il fuoco due volte miracolosamente, fu ucciso il 22 aprile 1334 con la spada e con lancio di pietre. Sul luogo del martirio avvennero varie guarigioni miracolose.
Stefano è presente, con una certa frequenza nelle fonti francescane come martire; basterà ricordare la “De Conformitate Vitae B. Francisci ad vitam d. Iesu” di Bartolomeo da Pisa, in “Analecta Franciscana”, IV, pp. 333-34; il “Compendium Chronicarum Fratrum Minorum” di Mariano da Firenze; la “Chronica” di Giovanni da Winterthur. Lo ricorda anche Giacomo delle Marche in un suo sermone “De excellentia Ordinis s. Francisci”. Nel Martirologo Francescano è commemorato al 22 aprile



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Igreja da Comunidade de São Paulo do Viso

Nº 5 801 - SÉRIE DE 2024 - Nº (277) - SANTOS DE CADA DIA - 2 DE OUTUBRO DE 2024

   Caros Amigos 17º ano com início na edição  Nº 5 469  OBSERVAÇÃO: Hoje inicia-se nova numeração anual Este é, portanto, o 277º  Número da ...