segunda-feira, 21 de março de 2016

Nº 2698 - (81 - 2016) - SANTOS DE CADA DIA - 21 DE MARÇO DE 2016 - OITAVO ANO






Caros Amigos:


Desejo a todos os meus leitores

UM BOM ANO DE 2016

Nº 2698 -  (81-2016) 

21 DE MARÇO DE 2016

SANTOS DE CADA DIA

8º   A N O



 miscelania 008

LOUVADO SEJA NOSSO SENHOR JESUS CRISTO

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Comemorar e lembrar os
Santos de Cada Dia
é dever de todo o católico,
assim como procurar seguir os seus exemplos
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SERAPIÃO, Santo



No Egipto, São SERAPIÃO anacoreta. (data incerta)



MÁRTIRES DE ALEXANDRIA, Santos

Comemoração dos santos MÁRTIRES DE ALEXANDRIA que, no tempo do imperador Constâncio e do prefeito Filágrio, dentro das igrejas invadidas por arianos e pagãos, foram mortos na Sexta-feira da Paixão do Senhor. 8339)

LUPICINO, Santo



Em Lauconne, na Gália Lionense, hoje França, o dia natal de São LUPICINO abade que com o seu irmão São ROMÃO seguiu a observância da vida monástica nos montes Jura. (480)

ENDEU, Santo



Na Irlanda, Santo ENDEU abade que fundou na Ilha de Aran um cenóbio tão célebre que, pela sua fama, era chamada ilha dos Santos. (542)

BENTO, Santo



Em Montecassino, Itália, o dia natal de São BENTO abade, cuja memória é celebrada no dia 11 de Julho. (547)


TIAGO CONFESSOR, Santo


Em Constantinopla, hoje Istambul, Turquia, a paixão de São TIAGO CONFESSOR que lutou arduamente pelo culto das sagradas imagens e terminou a sua vida com um  glorioso martírio. (824)

JOÃO, Santo



Em Valence no território de Vienne, França, São JOÃO bispo anteriormente abade de Bonnevaux que sofreu muitas adversidades pela defesa da justiça e ajudou com exímia caridade os camponeses, os pobres e os mercadores arruinados pelas dívidas. (1145)


NICOLAU DE FLUE, Santo


Na região montanhosa de Ranft, perto de Sachseln, Suiça, São NICOLAU DE FLUE que, chamado por inspiração celeste a uma condição de vida mais perfeita se separou da esposa e dos dez filhos e foi viver num monte como anacoreta. Famosos pela duríssima penitência e isolamento do mundo, apenas uma vez saiu da solidão, quando, perante a ameaça da guerra civil, com uma breve exortação concluiu os adversários. (1487)


TOMÁS PILCHARD e GUILHERME PIKE, Beato



Em Dorchester, na Inglaterra, o Beato TOMÁS PILCHARD presbitero e mártir, homem culto e afável, que no reinado de Isabel I foi condenado ao suplício da forca em ódio ao sacerdócio. Com ele comemora-se também GUILHERME PIKE mártir, um carpinteiro, que no mesmo lugar e em dia desconhecido, por ordem da mesma rainha, foi crudelissimamente dissecado por se ter reconciliado com a Igreja Romana. (1591)


MATEUS FLATHERS, Beato


Em York, Inglaterra, o Beato MATEUS FLATHERS presbitero e mártir, que tendo sido aluno do Colégio dos Ingleses de Douai no reinado de Jaime I foi dilacerado vivo pela sua fidelidade a Cristo. (1608)


AGOSTINHO ZHAO RONG, Santo


Em Sichuan, China, a comemoração de Santo AGOSTINHO ZHAO RONG presbítero e mártir que durante a perseguição foi preso e morto pelo nome de Cristo num dia incerto de primavera. (1815)


BENEDITA CAMBIÁGIO FRASSINELLO, Santa


Em Ronco Serívia na Ligúria, Itália, Santa BENEDITA CAMBIÁGIO FRASSINELLO que de acordo com o esposo renunciou à vida conjugal e fundou o Instituto das Irmãs Beneditinas da Providência para a formação das jovens pobres e abandonadas. (1858)


MIGUEL GOMÉZ LOZA, Beato


Em Atotonilco, perto de Guadalajara, Jalisco, México, o Beato MIGUEL GOMÉZ LOZA pai de família e mártir. (1928)


...e AINDA  ...


BERILO DE CATÂNIA, Santo


Secondo la tradizione della Chiesa di Catania, Berillo, originario di Antiochia, sarebbe stato ordinato vescovo da san Pietro apostolo. Inviato in Sicilia divenne il primo vescovo della città di Sant'Agata



COMENDADORES DE SEVILHA E DE CÓRDOVA, Beatos


Questi due Beati mercedari, uno commendatore di Siviglia, l’altro commendatore di Cordova, diedero esempio di vita giusta confessando la fede cristiana. Predicarono il vangelo di Cristo in Marocco e liberarono 215 schiavi dalla dura prigionia dei saraceni. Anche se si ignorano i loro nomi, tuttavia essi sono scritti nel libro della vita. L’Ordine li festeggia il 21 marzo.


ELIAS, Santo



Sant’Elia è ritenuto dalla tradizione locale novarese il successore di San Giulio nell’opera di evangelizzazione delle terre cusiane. Secondo la Vita di San Giulio egli avrebbe dato sepoltura al giovane senatore Audenzio, che i famigliari vollero deposto presso la tomba del santo, e si dedicò alla cura della chiesa edificata da Giulio stesso. In seguito, Elia fu ritenuto il secondo vescovo di Sion vissuto agli inizi del secolo V che, per ignoti motivi, lasciata la sua sede episcopale, si sarebbe recato a soggiornare come sacerdote o eremita presso l’isola di Orta. Non è possibile stabilire su quali basi è stata proposta una simile identificazione, non presente nelle più antiche recensioni del racconto della vita di Giulio e per ora non suffragata da alcuna testimonianza storica attendibile. Elia è raffigurato nell’arte locale con abiti marroni, quasi monacali, simili a quelli con cui è ritratto San Giulio, come nell’affresco del XV secolo, visibile sulla parete sinistra della basilica dell’isola, che ricorda l’incontro tra i due santi. Unico riferimento alla sua presunta esperienza episcopale è la mitria, recata da un angelo, accanto al busto reliquiario settecentesco posto in una nicchia del coro. I presunti resti del santo, rinvenuti nel 1697 in una sepoltura individuata sul pavimento della chiesa, vennero successivamente collocati all’interno dell’altare marmoreo della cripta, accanto a quelli degli altri santi dell’isola, ove tutt’ora riposano. Il giorno per il ricordo di Elia era diversamente assegnato dagli antichi calendari al 21 marzo o al 13 aprile



FILEMÓN e DONINO DE ROMA, Santos

Nativi, secondo i menologi greci, di Roma, ai tempi delle persecuzioni si diedero a percorrere l'Italia predicando il Vangelo e battezzando gli infedeli che, alla loro infiammata parola, si convertivano in gran numero. Tutto ciò, come era naturale, suscitò l'ira dei culti degli idoli, i quali li presero, li legarono e li consegnarono al preside della provincia. Questi tentò dapprima di indurli a negare Cristo con promesse di onori e doni, indi, non essendosi quelli piegati, li fece distendere nudi in terra e battere ferocemente da quattro littori. Vennero, quindi, chiusi in carcere, poi di nuovo sottoposti a duri tormenti, e infine decapitati un 21 marzo, data alla quale sono ricordati nei sinassari greci e nel Martirologio Romano.
Queste notizie sono, come avvertono i Bollandisti nel Commento al Martirologio Romano, il compendio di una più antica passio perduta. Si trattava, in ogni modo, di un documento apocrifo, di nessun valore storico. Infatti, le notizie nebulose e generiche e i due personaggi, non hanno alcuna connessione reale con Roma, per cui è lecito dubitare della loro stessa esistenza


JUSTINIANO DE VERCELLI, Santo


Il rito eusebiano commemorava s. Giustiniano il 21 marzo e lo invocava nelle proprie litanie. Nella serie iconografica dei primi quaranta vescovi di Vercelli, che era dipinta nell'antica basilica cattedrale, ora scomparsa, egli figurava come quarto successore del protovescovo s. Eusebio, ma il nome si leggeva sincopato in Iustianus, come nell'epistola sinòdale del 451, con la quale i vescovi della provincia milanese aderivano alla dottrina cattolica contro l'eresia di Eutiche, in cui tra le firme dei suffraganei, al terz'ultimo posto, è quella di Iustianus, vescovo di Vercelli. Il nome vero era peraltro Iustinianus, come si legge nella sua iscrizione sepolcralè, composta di dieci esametri celebranti con enfasi la santità di vita, la fedeltà alla giustizia e la gloria celeste del mistico antistite, padre della Chiesa vercellese e partecipe della schiera apostolica, che resse la diocesi sedici anni, sei mesi e alcuni giorni



LÚCIA DE VERONA, Beata




Nell’antichissima Fraternità del Terz’Ordine dei Servi di Maria in Verona si iscrive molto giovane una ragazza nata nella stessa città circa l’anno 1514, il suo nome è Lucia. Dimostra seppure giovanissima una grande carità e una coerente fede; rivestita dell’abito di Terziaria vive nella sua casa come se vivesse in monastero, consacrando a Dio nel mondo la sua verginità. Profondamente devota della Passione di Gesù e della Vergine Compassionevole, ha avuto sempre grande attenzione verso quelli che soffrono.
Si fa forte nel suo cuore la parola di Gesù: "… ero infermo e mi avete visitato". Nessun ammalato resta estraneo alla sua carità, sempre disponibile a visitare, consolare, curare, ogni giorno si reca all’ospedale della Misericordia, dove passava molte ore tra quegli ammalati, preferendo i più gravi e riluttanti. 
Nel pulire le piaghe, nel lenire il dolore, nell’abbracciare i morenti ella si sente fortemente unita allo Sposo Crocifisso, così da farsi come Maria Desolata continuamente presente accanto alle croci del suo tempo. 
Compagna fedele della sua opera è anche sua sorella Barbara, anch’ella Terziaria Servita, ed insieme diventano per tutta Verona un punto di riferimento per gli ammalati, specialmente lei che dimostra un eroismo instancabil






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miscelania 003


Os meus cumprimentos e agradecimentos pela atenção que me dispensarem.

Textos recolhidos

In

MARTIROLÓGIO ROMANO
Ed. Conferência Episcopal Portuguesa - MMXIII

e

sites: Wikipédia.org; Santiebeati.it; es.catholic.net/santoral, e outros










Blogue: SÃO PAULO (e Vidas de Santos) -  http://confernciavicentinadesopaulo.blogspot.com

REZAR NA QUARESMA - ANO C - 21 DE MARÇO DE 2016

40




2ª FEIRA DA SEMANA SANTA

21 de Março de 2016




Salmo 27




O Senhor é protector da minha vida de quem hei-de ter medo ?





Nesta Semana Santa cresce a tensão contra Jesus
Mas cresce também a fé,
a capacidade de confiar em Deus,
apesar de tudo e de todos.
Onde há fé, não há medos.






Vê, Senhor, a minha fragilidade.
Tui bem sabes que, por mim, pouco posso.
Fica por perto, Senhor.
Que a tua presença me dê coragem
e confiança.
Que as tuas mãos sobre mim
me libertem do medo.




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ANTÓNIO FONSECA

domingo, 20 de março de 2016

Nº 2607 - (80 - 2016) - SANTOS DE CADA DIA - 20 DE MARÇO DE 2016 - OITAVO ANO






Caros Amigos:


Desejo a todos os meus leitores

UM BOM ANO DE 2016

Nº 2697 -  (80-2016) 

20 DE MARÇO DE 2016

SANTOS DE CADA DIA

8º   A N O



 miscelania 008

LOUVADO SEJA NOSSO SENHOR JESUS CRISTO

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Comemorar e lembrar os
Santos de Cada Dia
é dever de todo o católico,
assim como procurar seguir os seus exemplos
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DOMINGO DE RAMOS



La Domenica delle Palme giunge quasi a conclusione del lungo periodo quaresimale, iniziato con il Mercoledì delle Ceneri e che per cinque liturgie domenicali, ha preparato la comunità dei cristiani, nella riflessione e penitenza, agli eventi drammatici della Settimana Santa, con la speranza e certezza della successiva Risurrezione di Cristo, vincitore della morte e del peccato, Salvatore del mondo e di ogni singola anima.
I Vangeli narrano che giunto Gesù con i discepoli a Betfage, vicino Gerusalemme (era la sera del sabato), mandò due di loro nel villaggio a prelevare un’asina legata con un puledro e condurli da lui; se qualcuno avesse obiettato, avrebbero dovuto dire che il Signore ne aveva bisogno, ma sarebbero stati rimandati subito.
Dice il Vangelo di Matteo (21, 1-11) che questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta Zaccaria (9, 9) “Dite alla figlia di Sion; Ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma”.
I discepoli fecero quanto richiesto e condotti i due animali, la mattina dopo li coprirono con dei mantelli e Gesù vi si pose a sedere avviandosi a Gerusalemme.
Qui la folla numerosissima, radunata dalle voci dell’arrivo del Messia, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente rendevano onore a Gesù esclamando “Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell’alto dei cieli!”.
A questa festa che metteva in grande agitazione la città, partecipavano come in tutte le manifestazioni di gioia di questo mondo, i tanti fanciulli che correvano avanti al piccolo corteo agitando i rami, rispondendo a quanti domandavano “Chi è costui?”, “Questi è il profeta Gesù da Nazareth di Galilea”.
La maggiore considerazione che si ricava dal testo evangelico, è che Gesù fa il suo ingresso a Gerusalemme, sede del potere civile e religioso in Palestina, acclamato come solo ai re si faceva, a cavalcioni di un’asina.
Bisogna dire che nel Medio Oriente antico e di conseguenza nella Bibbia, la cavalcatura dei re, prettamente guerrieri, era il cavallo, animale nobile e considerato un’arma potente per la guerra, tanto è vero che non c’erano corse di cavalli e non venivano utilizzati nemmeno per i lavori dei campi.
Logicamente anche il Messia, come se lo aspettavano gli ebrei, cioè un liberatore, avrebbe dovuto cavalcare un cavallo, ma Gesù come profetizzato da Zaccaria, sceglie un’asina, animale umile e servizievole, sempre a fianco della gente pacifica e lavoratrice, del resto l’asino è presente nella vita di Gesù sin dalla nascita, nella stalla di Betlemme e nella fuga in Egitto della famigliola in pericolo.
Quindi Gesù risponde a quanti volevano considerarlo un re sul modello di Davide, che egli è un re privo di ogni forma esteriore di potere, armato solo dei segni della pace e del perdono, a partire dalla cavalcatura che non è un cavallo simbolo della forza e del potere sin dai tempi dei faraoni.
La liturgia della Domenica delle Palme, si svolge iniziando da un luogo adatto al di fuori della chiesa; i fedeli vi si radunano e il sacerdote leggendo orazioni ed antifone, procede alla benedizione dei rami di ulivo o di palma, che dopo la lettura di un brano evangelico, vengono distribuiti ai fedeli (possono essere già dati in precedenza, prima della benedizione), quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa.
Qui giunti continua la celebrazione della Messa, che si distingue per la lunga lettura della Passione di Gesù, tratta dai Vangeli di Marco, Luca, Matteo, secondo il ciclico calendario liturgico; il testo della Passione non è lo stesso che si legge nella celebrazione del Venerdì Santo, che è il testo del Vangelo di s. Giovanni.
Il racconto della Passione viene letto alternativamente da tre lettori rappresentanti: il cronista, i personaggi delle vicenda e Cristo stesso. Esso è articolato in quattro parti: l’arresto di Gesù; il processo giudaico; il processo romano; la condanna, l’esecuzione, morte e sepoltura.
Al termine della Messa, i fedeli portano a casa i rametti di ulivo benedetti, conservati quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti ed amici. Si usa in molte regioni, che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.
In molte zone d’Italia, con le parti tenere delle grandi foglie di palma, vengono intrecciate piccole e grandi confezioni addobbate, che vengono regalate o scambiate fra i fedeli in segno di pace.
La benedizione delle palme è documentata sin dal VII secolo ed ebbe uno sviluppo di cerimonie e di canti adeguato all’importanza sempre maggiore data alla processione. Questa è testimoniata a Gerusalemme dalla fine del IV secolo e quasi subito fu accolta dalla liturgia della Siria e dell’Egitto.
In Occidente giacché questa domenica era riservata a cerimonie prebattesimali (il battesimo era amministrato a Pasqua) e all’inizio solenne della Settimana Santa, benedizione e processione delle palme trovarono difficoltà a introdursi; entrarono in uso prima in Gallia (sec. VII-VIII) dove Teodulfo d’Orléans compose l’inno “Gloria, laus et honor”; poi in Roma dalla fine dell’XI secolo.
L’uso di portare nelle proprie case l’ulivo o la palma benedetta ha origine soltanto devozionale, come augurio di pace.
Da venti anni, nella Domenica delle Palme si celebra in tutto il mondo cattolico la ‘Giornata Mondiale della Gioventù’, il cui culmine si svolge a Roma nella Piazza S. Pietro alla presenza del papa.





ARQUIPO, Santo



Comemoração de Santo ARQUIPO companheiro do apóstolo São PAULO que o menciona nas suas epistolas a FILÉMON e aos Colossenses. 



PAULO, CIRILO, EUGÉNIO e outros, Santos

Em Antioquia na Síria, hoje na Turquia, os santos PAULO, CIRILO, EUGÉNIO e outros mártires. (data incerta)

MARTINHO, Santo


Em Braga, cidade da Galécia hoje Portugal, São MARTINHO bispo oriundo da Panónia, actual Hungria. A sua memória celebra-se em Portugal, juntamente com a dos santos bispos FRUTUOSO e GERALDO, no dia 5 de Dezembro. (579)

URBÍCIO, Santo



Em Metz na Gália Bélgica, hoje França, Santo URBÍCIO bispo, (450)

CUTBERTO, Santo


Na ilha de Farne, Nortúmbria, Inglaterra o passamento de São CUTBERTO bispo de Lindisfarne, que no seu ministério pastoral resplandeceu pela mesma diligência anteriormente demonstrada no mosteiro e no ermo, e conseguiu conciliar pacificamente a austeridade e modo de viver dos Celtas com os costumes romanos. (687)


VULFRANO, Santo


No mosteiro de Fontenelle, Nêustria hoje França, a deposição de São VULFRANO que, sendo monge foi eleito bispo de Sens e se dedicou a levar ao povo dos Frisões a mensagem evangélica, finalmente regressou ao mosteiro de Fontenelle onde morreu em, paz. (700)

NICETAS, Santo



Comemoração de São NICETAS bispo de Apolónia, na Macedónia que foi exilado pelo imperador Leão o Arménio opor defender o culto das sagradas imagens. (733)


20 MONGES MÁRTIRES DE SÃO SABAS



Na Laura de São SABAS, na Palestina, a paixão dos santos 20 monges que durante a incursão dos Sarracenos morreram sufocados pelo fumo na Igreja da Mãe de Deus. (797)


AMBRÓSIO SANSEDONI, Beato


Em Sena, na Etrúria, hoje Toscana, Itália, o Beato AMBRÓSIO SANSEDONI presbitero da Ordem dos Pregadores, discípulo de Santo ALBERTO MAGNO que apesar da sua eminente sabedoria e pregação procedeu sempre com a maior simplicidade para com todos. (1287)


JOÃO NEPOMUCENO, Santo


Em Praga, na Boémia, actualmente Chéquia, São JOÃO NEPOMUCENO presbitero e mártir que, pela defesa da Igreja sofreu a persistente perseguição do rei Venceslau IV e, depois de muitos tormentos e atrocidades, foi lançado vivo ao rio Morávia. (1393)


BAPTISTA SPAGNÓLI, Beato


Em Mântua, Lombardia, Itália, o Beato BAPTISTA SPAGNÓLI presbitero da Ordem dos Carmelitas que restabeleceu a paz entre os príncipes e reformou a sua Ordem, da qual foi nomeado, contra o seu desejo, superior geral. (1516)


HIPÓLITO GALANTÍNI, Beato


Em Florença, na Etrúria, hoje Toscana, Itália, o beato HIPÓLITO GALANTÍNI que fundou a Irmandade da Doutrina Cristã e trabalhou ardentemente na formação catequética dos pobres e dos humildes. (1619)


JOANA VERÓN, Beata


Em Ernée, Mayenne .- França, a beata JOANA VERÓN virgem e mártir que se entregou ao cuidado das crianças e dos enfermos e, durante a Revolução Francesa por ter ocultado sacerdotes aos perseguidores, foi morta ao fio da espada,. (1794)


FRANCISCO DE JESUS, MARIA E JOSÉ 
(Francisco Palau Quer), Beato


Em Tarragona, Espanha, o Beato FRANCISCO DE JESUS, MARIA E JOSÉ (Francisco Palau Quer) presbitero da Ordem dos Carmelitas Descalços que no sue ministério suportou graves persguições e, acusado injustamente foi mandado para a ilha de Ibiza e aí abandonado a si mesmo durante vários anos. (1872)


MARIA JOSEFA DO CORAÇÃO DE JESUS 
(Maria Josefa Sancho de Guerra), Santa


Em Bilbau, País Basco, Espanha, Santa MARIA JOSEFA DO CORAÇÃO DE JESUS (Maria Josefa Sancho de Guerra) virgem, fundadora da Congregação das Irmãs Servas de Jesus, que orientou especialmente para o cuidado dos enfermos e dos pobres. (1912)


JOSÉ BILCZEWSKI, Santo



Em L'viv na Ucrânia, São JOSÉ BILCZEWSKI bispo quem se dedicou com ardente caridade à< edificação dos costumes e à formação doutrinal do clero e do povo e, no tempo da guerra, socorreu por todos os meios os pobres e os necessitados. (1923)



...e AINDA  ...


ALEXANDRA DE AMISO e 6 companheiras, Santas


Sono commemorate il 20 marzo nel Martirologio Romano. Nel Sinassario Costantinopolitano, invece, se ne fa memoria il 18 marzo con un breve elogio, tratto certamente da una passio perduta, ma che non doveva essere molto attendibile. Secondo questo testo, al tempo di Massimiano sette donne e cioè Alessandra, Claudia, Eufrasia, Matrona, Giuliana, Eufemia e Teodosia si presentarono al preside di Amiso, professandosi cristiane e rimproverandolo per la sua crudeltà e la sua ingiustizia nel condannare i cristiani. Subito arrestate, furono flagellate, scarnificate e, infine, gettate in una fornace ardente. Quattro dei nomi sopra ricordati e precisamente Alessandra, Claudia, Eufrasia e Matrona ritornano in un altro gruppo, pur esso di sette vergini, annegate dal prefetto Teotecno e ricordate nella passio, certamente più attendibile, di Teodoto di Ancira. Gli altri tre nomi Giuliana, Eufemia e Teodosia si possono facilmente intravedere nei rispettivi Giulitta, Faine e Tecusa del gruppo di Ancira, commemorato nei sinassari greci e nel Martirologio Romano il 18 maggio


ARCILL II, Santo


Figlio di Stefano Khosroid, principe di Cakheth, combatté insieme al fratello Mihr o Mirian, allora re della Georgia, gli invasori arabi che, guidati dall’emiroMurvan-Qru, nipote di Maometto, li avevano assaliti mentre erano accampati ad Anakopia. Alla morte di Mihr, privo di discendenza maschile, gli succedette Archil II. Nel quarantesimo anno di regno, gli arabi invasero nuovamente il territorio georgiano al comando di un altro discendente di Maometto: Cicum, detto anche Asim, il quale percorse gran parte della regione mettendo a ferro e fuoco i paesi che lasciava alle spalle. Per scongiurare ulteriori devastazioni Archil II decise di chiedere la pace all’invasore e porre il paese sotto la sua protezione, purché fossero risparmiate le chiese e non fossero usate le violenze messe in atto altrove per costringere i nuovi sudditi a rinnegare la fede cristiana. Ricevuto degnamente dal capo arabo, Arcil II qualche giorno dopo ricevette la promessa di doni considerevoli in cambio dell’abiura





CLÁUDIA e companheiras, Alexandra, Eufrásia, Matrona, Juliana, Eufémia e Teodósia, Santas




Il 20 marzo il ‘Martirologio Romano’ commemora un gruppo di sette donne martiri e cioè: Claudia, Alessandra, Eufrasia, Matrona, Giuliana, Eufemia e Teodosia, le quali, in piena persecuzione dei cristiani nel secolo IV, sotto l’imperatore Massimino Cesare (309-313), furono arrestate ad Amiso (odierna Turchia). 
Esse condividendo fede e coraggio, rimproverarono al preside di Amiso la sua crudeltà e la sua ingiustizia nel condannare i cristiani




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Igreja da Comunidade de São Paulo do Viso

Nº 5 801 - SÉRIE DE 2024 - Nº (277) - SANTOS DE CADA DIA - 2 DE OUTUBRO DE 2024

   Caros Amigos 17º ano com início na edição  Nº 5 469  OBSERVAÇÃO: Hoje inicia-se nova numeração anual Este é, portanto, o 277º  Número da ...