terça-feira, 22 de março de 2016

Nº 2699 - (82 - 2016) - SANTOS DE CADA DIA - 22 DE MARÇO DE 2016 - OITAVO ANO









Caros Amigos:


Desejo a todos os meus leitores

UM BOM ANO DE 2016

Nº 2699 -  (82-2016) 

22 DE MARÇO DE 2016

SANTOS DE CADA DIA

8º   A N O



 miscelania 008

LOUVADO SEJA NOSSO SENHOR JESUS CRISTO

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Comemorar e lembrar os
Santos de Cada Dia
é dever de todo o católico,
assim como procurar seguir os seus exemplos
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EPAFRODITO, Santo



Comemoração de Santo EPAFRODITO a quem o apóstolo São PAULO chama irmão, colaborador e companheiro de combate. 



PAULO, Santo

Perto de Narbone, Gália hoje França, junto da Via Domícia, o sepultamento de São PAULO bispo. (séc. III)

CALÍNICO e BASILISSA, Santos



Na Galácia, hoje Turquia os santos CALÍNICO e BASILISSA mártires. (data incerta)

BASÍLIO, Santo



Em Ancara, Turquia, São BASÍLIO presbitero e mártir que, durante todo o mandato do imperador Constâncio, resistiu fortemente aos arianos, e em seguida, no tempo do imperador Juliano tendo orado a Deus para que nenhum cristão se afastasse da fé, foi preso e entregue ao procônsul da província e, depois de muitos tormentos, consumou o sue martírio. (362)

LIA, Santa


Comemoração de Santa LIA viúva romana, cujas virtudes e partida deste mundo para Deus receberam os louvores de São JERÓNIMO. (383)


BENVINDO SCOTIVOLI, Santo


Em Ósimo, no Piceno hoje nas Marcas, Itália, São BENVINDO SCOTIVOLI bispo que eleito pelo papa Urbano IV para este sede, conciliou a paz entre os cidadãos e, conforme o espírito dos Frades Menores, quis morrer sobre a terra nua. (1282)

NICOLAU OWEN, Santo


Em Londres, Inglaterra, São NICOLAU OWEN religioso da Companhia de Jesus e mártir que, durante muitos anos construiu refúgios para esconder os sacerdotes e, por isso, no reinado de Jaime I depois de ser encarcerado e duríssimamente torturado e finalmente lançado no cavalete foi gloriosamente ao encontro de Cristo Senhor. (1606)


FRANCISCO CHARTIER, Santo



Em Angers, na França, o Beato FRANCISCO CHARTIER presbitero e mártir que, durante a Revolução Francesa morreu decapitado em ódio ao sacerdócio. (1794)


MARIANO GÓRECKI e 
BRONISLAU KOMOROWSKI, Beato

   

No campo de concentração de Stutthof, perto de Gdansk, Polónia, os beatos MARIANO GÓRECKI e BRONISLAU KOMOROWSKI presbíteros e mártires que, durante a ocupação militar da sua pátria por sequazes de uma doutrina hostil à religião, foram fuzilados em ódio à f´+e cristã. (1940)


CLEMENTE AUGUSTO GRAF VON GALEN, Beato


Em Munster, na Alemanha, o Beato CLEMENTE AUGUSTO GRAF VON GALEN bispo que reflectiu entre o clero e o povo a imagem evangélica do bom Pastor; lutou abertamente contra os erros do nacional-socialismo e contra a violação dos direitos do homem e da Igreja e pela sua coragem foi chamado o "leão de Munster". (1947)


...e AINDA  ...


ANTÓNIO KOCK, Beato


Antonio Le Cocq (o Le Coq) nacque ad Avigliana nel 1390 da nobile famiglia. Ancora oggi, nell’antica e importante cittadina della bassa Val di Susa, si ha memoria della sua casa che sorge nei pressi della chiesa del Gesù. Dovette essere un giovane assai incline alla preghiera se nel farsi religioso decise, a venti anni, di essere certosino. A sette miglia da Susa vi era la certosa di Montebenedetto, ma volle entrare nella Grande Chartreuse di Grenoble, la più antica. Si distinse per il rispetto della Regola, venne ordinato sacerdote e professò solennemente. Come i confratelli, accompagnò la solitudine del corpo all’unione totale con Dio. Il suo esempio però cominciò ad essere additato e il suo nome divenne noto anche fuori della certosa. Nonostante la giovane età aveva frequenti visite da parte di gente semplice e di nobili. Trascorsi sei anni, per non disturbare la quiete del monastero, il Capitolo Generale decise che sarebbe tornato in Italia, tra le montagne di Chiusa Pesio, nei pressi di Mondovì


ANTÓNIO RUBINO, Beato

Antonio Rubino nacque a Strambino nel Canavese ed entrò a Torino nella Compagnia diGesù. Proseguì gli studi ad Arona e a Milano.Nel 1612 fu inviato in missione in India, a Goa, centro commerciale, amministrativomilitare dell’Impero coloniale portoghese delle Indie Orientali. Qui resse il collegiogesuitico, insegnò teologia, si dedicò alla predicazione al popolo e si fece amare da tutti.Nel 1639 ricevette l’ordine di portarsi alla colonia portoghese di Macao e di qui inGiappone, di cui venne nominato visitatore


VIRGEM DOLOROSA DE CASTELPETROSO


A queste bisogna aggiungere l’apparizione della Madonna del 22 marzo 1888, ripetutasi anche il 1° aprile in una zona impervia del Comune di Castelpetroso (Isernia) nel Molise 
Anche questa volta, come in tutte le altre apparizioni, la Vergine si rivela a delle persone umili, che in questo caso furono due contadine del paese suddetto, Bibiana Cicchino e Serafina Valentino. 
Raccontiamo in breve l’evento; le due contadine Bibiana di 35 anni e Serafina di 34, nubili, il 22 marzo 1888 si trovano sul fianco del Monte Patalecchia, nella piccola e sperduta frazione ‘Cesa tra Santi’, del piccolo e pittoresco paese di Castelpetroso, arroccato su un colle roccioso ad 872 m. sul livello del mare, fra i bacini dei fiumi Biferno e Volturno; sono alla ricerca di un agnellino, disperso mentre loro erano occupate a zappare un pezzo di terra, quando Bibiana viene attirata da uno sfolgorio che proviene da una grotta, avvicinatosi vede da una fenditura, con stupore una visione celeste; la Vergine semi inginocchiata, con le mani allargate e gli occhi rivolti al cielo, sta in atteggiamento d’implorazione e di offerta, ai suoi piedi giace Gesù morto, steso e coperto di sangue e piagh.

OCTAVIANO DE CARTAGENA e companheiros, Santo


Nel 484 Unnerico, re dei Vandali, scatenò una furiosa persecuzione contro i cattolici, rei di non aderire alle teorie ariane. Secondo la narrazione di Vittore di Vita le vittime furono numerosissime specie nel clero cartaginese: chi subí durissimo martirio, chi fu esiliato. Tuttavia questo scrittore africano, contemporaneo dei fatti, pur elencando nomi di vescovi, sacerdoti e diaconi martirizzati o esiliati, non fa alcun cenno ad Ottaviano. Il nome di questo martire invece, appare in Gregorio di Tours con una notizia assai sommaria e generica: nella persecuzione scatenata da Unnerico, oltre ai vescovi Eugenio di Cartagine e Vindemiale, vennero martirizzati nella stessa Cartagine Ottaviano, arcidiacono, e molte migliaia di uomini e donne (484).
E' difficile stabilire la veridicità di questa informazione pur tenendo presente che molti esiliati dall'Africa trovarono ospitalità in territorio franco. Negli antichi martirologi medievali questo nome non appare. Il Molano (ed altri dopo di lui), nelle aggiunte al Martirologio d'Usuardo, lo inserí al 22 marzo, data in cui fu accolto nel Martirologio Romano



HUGOLINO ZEFIRINI, Beato


Nacque a Cortona verso il 1320. Ancora adolescente, a causa di discordie cittadine, fu costretto ad andare in esilio a Mantova dove, nel 1336, entrò tra gli agostiniani del convento di S. Agnese. Tornato in patria nel 1354, il b. Ugolino si consacra a Dio nel “giovane” Ordine agostiniano, voluto da papa Alessandro IV come unione di gruppi di eremiti in vita cenobitica nella spiritualità di Sant’Agostino. Ne riceve quindi una formazione specifica intesa nella santità di vita, nell’amore per lo studio, in modo particolare della Sacra Scrittura, nell’impegno nell’evangelizzazione e della formazione spirituale e culturale, nella ricerca di solitudine, ascesi, preghiera e penitenza. Dopo un impegno singolare nell’apostolato, il b, Ugolino trascorse gli ultimi anni della sua vita nella solitudine di un eremo. 
Morì verso il 1367





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Local onde se processa este blogue, na cidade do Porto


miscelania 003


Os meus cumprimentos e agradecimentos pela atenção que me dispensarem.

Textos recolhidos

In

MARTIROLÓGIO ROMANO
Ed. Conferência Episcopal Portuguesa - MMXIII

e

sites: Wikipédia.org; Santiebeati.it; es.catholic.net/santoral, e outros










Blogue: SÃO PAULO (e Vidas de Santos) -  http://confernciavicentinadesopaulo.blogspot.com

segunda-feira, 21 de março de 2016

EL PAPA FRANCISCO EN INSTAGRAM @franciscus - YouTube

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Nº 2698 - (81 - 2016) - SANTOS DE CADA DIA - 21 DE MARÇO DE 2016 - OITAVO ANO






Caros Amigos:


Desejo a todos os meus leitores

UM BOM ANO DE 2016

Nº 2698 -  (81-2016) 

21 DE MARÇO DE 2016

SANTOS DE CADA DIA

8º   A N O



 miscelania 008

LOUVADO SEJA NOSSO SENHOR JESUS CRISTO

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Comemorar e lembrar os
Santos de Cada Dia
é dever de todo o católico,
assim como procurar seguir os seus exemplos
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SERAPIÃO, Santo



No Egipto, São SERAPIÃO anacoreta. (data incerta)



MÁRTIRES DE ALEXANDRIA, Santos

Comemoração dos santos MÁRTIRES DE ALEXANDRIA que, no tempo do imperador Constâncio e do prefeito Filágrio, dentro das igrejas invadidas por arianos e pagãos, foram mortos na Sexta-feira da Paixão do Senhor. 8339)

LUPICINO, Santo



Em Lauconne, na Gália Lionense, hoje França, o dia natal de São LUPICINO abade que com o seu irmão São ROMÃO seguiu a observância da vida monástica nos montes Jura. (480)

ENDEU, Santo



Na Irlanda, Santo ENDEU abade que fundou na Ilha de Aran um cenóbio tão célebre que, pela sua fama, era chamada ilha dos Santos. (542)

BENTO, Santo



Em Montecassino, Itália, o dia natal de São BENTO abade, cuja memória é celebrada no dia 11 de Julho. (547)


TIAGO CONFESSOR, Santo


Em Constantinopla, hoje Istambul, Turquia, a paixão de São TIAGO CONFESSOR que lutou arduamente pelo culto das sagradas imagens e terminou a sua vida com um  glorioso martírio. (824)

JOÃO, Santo



Em Valence no território de Vienne, França, São JOÃO bispo anteriormente abade de Bonnevaux que sofreu muitas adversidades pela defesa da justiça e ajudou com exímia caridade os camponeses, os pobres e os mercadores arruinados pelas dívidas. (1145)


NICOLAU DE FLUE, Santo


Na região montanhosa de Ranft, perto de Sachseln, Suiça, São NICOLAU DE FLUE que, chamado por inspiração celeste a uma condição de vida mais perfeita se separou da esposa e dos dez filhos e foi viver num monte como anacoreta. Famosos pela duríssima penitência e isolamento do mundo, apenas uma vez saiu da solidão, quando, perante a ameaça da guerra civil, com uma breve exortação concluiu os adversários. (1487)


TOMÁS PILCHARD e GUILHERME PIKE, Beato



Em Dorchester, na Inglaterra, o Beato TOMÁS PILCHARD presbitero e mártir, homem culto e afável, que no reinado de Isabel I foi condenado ao suplício da forca em ódio ao sacerdócio. Com ele comemora-se também GUILHERME PIKE mártir, um carpinteiro, que no mesmo lugar e em dia desconhecido, por ordem da mesma rainha, foi crudelissimamente dissecado por se ter reconciliado com a Igreja Romana. (1591)


MATEUS FLATHERS, Beato


Em York, Inglaterra, o Beato MATEUS FLATHERS presbitero e mártir, que tendo sido aluno do Colégio dos Ingleses de Douai no reinado de Jaime I foi dilacerado vivo pela sua fidelidade a Cristo. (1608)


AGOSTINHO ZHAO RONG, Santo


Em Sichuan, China, a comemoração de Santo AGOSTINHO ZHAO RONG presbítero e mártir que durante a perseguição foi preso e morto pelo nome de Cristo num dia incerto de primavera. (1815)


BENEDITA CAMBIÁGIO FRASSINELLO, Santa


Em Ronco Serívia na Ligúria, Itália, Santa BENEDITA CAMBIÁGIO FRASSINELLO que de acordo com o esposo renunciou à vida conjugal e fundou o Instituto das Irmãs Beneditinas da Providência para a formação das jovens pobres e abandonadas. (1858)


MIGUEL GOMÉZ LOZA, Beato


Em Atotonilco, perto de Guadalajara, Jalisco, México, o Beato MIGUEL GOMÉZ LOZA pai de família e mártir. (1928)


...e AINDA  ...


BERILO DE CATÂNIA, Santo


Secondo la tradizione della Chiesa di Catania, Berillo, originario di Antiochia, sarebbe stato ordinato vescovo da san Pietro apostolo. Inviato in Sicilia divenne il primo vescovo della città di Sant'Agata



COMENDADORES DE SEVILHA E DE CÓRDOVA, Beatos


Questi due Beati mercedari, uno commendatore di Siviglia, l’altro commendatore di Cordova, diedero esempio di vita giusta confessando la fede cristiana. Predicarono il vangelo di Cristo in Marocco e liberarono 215 schiavi dalla dura prigionia dei saraceni. Anche se si ignorano i loro nomi, tuttavia essi sono scritti nel libro della vita. L’Ordine li festeggia il 21 marzo.


ELIAS, Santo



Sant’Elia è ritenuto dalla tradizione locale novarese il successore di San Giulio nell’opera di evangelizzazione delle terre cusiane. Secondo la Vita di San Giulio egli avrebbe dato sepoltura al giovane senatore Audenzio, che i famigliari vollero deposto presso la tomba del santo, e si dedicò alla cura della chiesa edificata da Giulio stesso. In seguito, Elia fu ritenuto il secondo vescovo di Sion vissuto agli inizi del secolo V che, per ignoti motivi, lasciata la sua sede episcopale, si sarebbe recato a soggiornare come sacerdote o eremita presso l’isola di Orta. Non è possibile stabilire su quali basi è stata proposta una simile identificazione, non presente nelle più antiche recensioni del racconto della vita di Giulio e per ora non suffragata da alcuna testimonianza storica attendibile. Elia è raffigurato nell’arte locale con abiti marroni, quasi monacali, simili a quelli con cui è ritratto San Giulio, come nell’affresco del XV secolo, visibile sulla parete sinistra della basilica dell’isola, che ricorda l’incontro tra i due santi. Unico riferimento alla sua presunta esperienza episcopale è la mitria, recata da un angelo, accanto al busto reliquiario settecentesco posto in una nicchia del coro. I presunti resti del santo, rinvenuti nel 1697 in una sepoltura individuata sul pavimento della chiesa, vennero successivamente collocati all’interno dell’altare marmoreo della cripta, accanto a quelli degli altri santi dell’isola, ove tutt’ora riposano. Il giorno per il ricordo di Elia era diversamente assegnato dagli antichi calendari al 21 marzo o al 13 aprile



FILEMÓN e DONINO DE ROMA, Santos

Nativi, secondo i menologi greci, di Roma, ai tempi delle persecuzioni si diedero a percorrere l'Italia predicando il Vangelo e battezzando gli infedeli che, alla loro infiammata parola, si convertivano in gran numero. Tutto ciò, come era naturale, suscitò l'ira dei culti degli idoli, i quali li presero, li legarono e li consegnarono al preside della provincia. Questi tentò dapprima di indurli a negare Cristo con promesse di onori e doni, indi, non essendosi quelli piegati, li fece distendere nudi in terra e battere ferocemente da quattro littori. Vennero, quindi, chiusi in carcere, poi di nuovo sottoposti a duri tormenti, e infine decapitati un 21 marzo, data alla quale sono ricordati nei sinassari greci e nel Martirologio Romano.
Queste notizie sono, come avvertono i Bollandisti nel Commento al Martirologio Romano, il compendio di una più antica passio perduta. Si trattava, in ogni modo, di un documento apocrifo, di nessun valore storico. Infatti, le notizie nebulose e generiche e i due personaggi, non hanno alcuna connessione reale con Roma, per cui è lecito dubitare della loro stessa esistenza


JUSTINIANO DE VERCELLI, Santo


Il rito eusebiano commemorava s. Giustiniano il 21 marzo e lo invocava nelle proprie litanie. Nella serie iconografica dei primi quaranta vescovi di Vercelli, che era dipinta nell'antica basilica cattedrale, ora scomparsa, egli figurava come quarto successore del protovescovo s. Eusebio, ma il nome si leggeva sincopato in Iustianus, come nell'epistola sinòdale del 451, con la quale i vescovi della provincia milanese aderivano alla dottrina cattolica contro l'eresia di Eutiche, in cui tra le firme dei suffraganei, al terz'ultimo posto, è quella di Iustianus, vescovo di Vercelli. Il nome vero era peraltro Iustinianus, come si legge nella sua iscrizione sepolcralè, composta di dieci esametri celebranti con enfasi la santità di vita, la fedeltà alla giustizia e la gloria celeste del mistico antistite, padre della Chiesa vercellese e partecipe della schiera apostolica, che resse la diocesi sedici anni, sei mesi e alcuni giorni



LÚCIA DE VERONA, Beata




Nell’antichissima Fraternità del Terz’Ordine dei Servi di Maria in Verona si iscrive molto giovane una ragazza nata nella stessa città circa l’anno 1514, il suo nome è Lucia. Dimostra seppure giovanissima una grande carità e una coerente fede; rivestita dell’abito di Terziaria vive nella sua casa come se vivesse in monastero, consacrando a Dio nel mondo la sua verginità. Profondamente devota della Passione di Gesù e della Vergine Compassionevole, ha avuto sempre grande attenzione verso quelli che soffrono.
Si fa forte nel suo cuore la parola di Gesù: "… ero infermo e mi avete visitato". Nessun ammalato resta estraneo alla sua carità, sempre disponibile a visitare, consolare, curare, ogni giorno si reca all’ospedale della Misericordia, dove passava molte ore tra quegli ammalati, preferendo i più gravi e riluttanti. 
Nel pulire le piaghe, nel lenire il dolore, nell’abbracciare i morenti ella si sente fortemente unita allo Sposo Crocifisso, così da farsi come Maria Desolata continuamente presente accanto alle croci del suo tempo. 
Compagna fedele della sua opera è anche sua sorella Barbara, anch’ella Terziaria Servita, ed insieme diventano per tutta Verona un punto di riferimento per gli ammalati, specialmente lei che dimostra un eroismo instancabil






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miscelania 003


Os meus cumprimentos e agradecimentos pela atenção que me dispensarem.

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Igreja da Comunidade de São Paulo do Viso

Nº 5 801 - SÉRIE DE 2024 - Nº (277) - SANTOS DE CADA DIA - 2 DE OUTUBRO DE 2024

   Caros Amigos 17º ano com início na edição  Nº 5 469  OBSERVAÇÃO: Hoje inicia-se nova numeração anual Este é, portanto, o 277º  Número da ...